martedì 15 settembre 2009

Europa



Ha i suoi bei difetti, il vecchio continente, non c'è dubbio, ma ragazzi! Teniamocelo stretto! Con i suoi paesaggi affascinanti, le sue città meravigliose, le sue differenze culturali!
Se mai tornerò a casa e Dario riuscirà a convincermi ad andare un pochino in vacanza (che non è detto) non ho dubbi: mi limiterò all'Europa. Una vecchia, affascinante, educata signora.

Ah e sapete cosa volevano ieri i maoisti? Soldi. E sapete quanta gente sta scappando perché le richieste si stanno facendo esorbitanti (quando gli asiatici sclerano vanno giù di brutto, non è che si limitano)?

lunedì 14 settembre 2009

Sono pazzi

Stamattina siamo andati a fare un prelievo in banca per pagare gli stipendi: davano solo banconote da 20 rupie (20 centesimi di euro). La gente usciva con valigiate di soldi! Sono pazzi!

Davanti alla banca ch'è il "fire and ice", storica pizzeria italiana. Chiusa. Con tutti i dementi del personale seduti fuori. Ovviamente Maoists union! Mi dispiace per Annamaria, la proprietaria, ma noi facce bianche non siamo più benvenuti. Veramente questo paese si merita tutti i disastri che, ne sono sicura, sta per affrontare nei prossimi anni.

Poi vogliamo vendere la nostra macchina, un catorcio ma va. Un amico sembrava che la comperasse, poi ha cambiato idea: pare che il governo nepalese voglia rendere la vita dura ai possessori di vecchie auto. Se voi pensate che qui i taxi sono dei rottami, ma che un sacco di gente ci sfanga il salario e che le tasse di importazione di automobili sono del 160%... che l'economia nepalese sta collassando, che turisti se ne vedono sempre meno... Sono pazzi!

La Pramilla ha ripreso a minacciare. I nepalesi sono la cosa più simile ad una tigna che abbia mai avuto la sventura di incontrare in vita mia.Non mollano mai, mai, mai. Tu pensi che dopo averti derubato e preso per i fondelli gli basti? Non che non gli basta, vogliono anche le ossa. Oggi, grazie a Pramilla, abbiamo di nuovo avuto il dubbio piacere di dovercela vedere con i maoisti, se ne sono andati da 5 minuti.

p.s. se non scriverò per un po'di tempo, non preoccupatevi, vengo in Europa per affari di famiglia.

giovedì 10 settembre 2009

Paradisi mai esistiti

Siamo tornati da due giorni e già mi è passata la voglia di mangiare e mi è venuta un’infezione ad un dente. Temo che il mio organismo, viziato dalla pulizia della Tailandia si stia ribellando alla vivacità, complessità e ricchezza della fauna di microbi e virus nepalese! ;-)

Appena entrati in casa Non So e Dolce ci si sono fiondate addosso. Non So è bonacciona e si è limitata a voler essere presa subito in braccio, invece Dolce ci ha fatto una sgridata di 5 minuti di orologio. Dopo di che, con un sospiro di pura felicità si è sistemata in braccio a Dario e di lì non si è più mossa.
Stanno mostrando un talento insospettato: gatto da pastore. Nel senso che se uno di noi si allontana dalla stanza, che ne so, per andare in bagno, loro si precipitano e tentano di riportarlo nella stanza. Insomma siamo guardati a vista! ;-)
Povere cucciole, evidentemente hanno sentito la nostra mancanza!

Per il resto, che dire?
L’altra volta in Tailandia eravamo rimasti solo 5 giorni, questa volta due settimane e devo dire che lo spaesamento del ritorno qui è stato fortissimo stavolta.




E’ tutto così brutto, così sporco. La gente è così letargica. Guardiamo cose e persone ed è come se non le riconoscessimo (a parte le gattine, naturalmente!). Il senso di miseria di questo paese è onnipervasivo, ed è una miseria senza storia, senza possibilità di riscatto. Sono furente con questo paese, per quello che ci ha fatto, e nello stesso tempo sento una pena profonda. La pena per questa gente che è pigra, amorfa, egoista, arrogante, cieca e spesso cattiva. E che proprio per questo non sarà mai in grado di uscire dal disastro che ha creato con le proprie mani.

Venivamo qui, noi occidentali, e subivamo il fascino del Nepal. Senza capire che era solo il fascino del suo essersi fermato mille anni fa. Non capivamo (e come potevamo?) che questo era stato possibile grazie ad una società violenta e devastante. Non vedevamo il cupo senso del possesso, un materialismo tanto più profondo del nostro, la pesantezza delle catene delle caste, la violenza di una religione che annega nei sacrifici di sangue e nella negazione dell’individuo. Vedevamo un mondo lento e sonnolento e credevamo che fosse migliore del nostro.
Adesso che l’orologio del tempo ha toccato anche l’Asia, sbriciolando le dorature un po’ammuffite del suo medio evo fuori tempo massimo, tutte le brutture escono allo scoperto e ci rendiamo conto dell’orrore che nascondevano. Non è qualche cosa che hanno imparato da noi, come vorrebbero alcuni inguaribili romantici, era qualche cosa che era presente, senza che noi avessimo gli strumenti culturali per capirlo.
Adesso, che il marcio è uscito alla scoperto possiamo solo prenderne atto.
E questo che scrivo vale per altri ex paradisi di occidentali in fuga, a cominciare dall’India.

L’esodo, qui ed in India è già cominciato. Dove saranno le nuove frontiere del paradiso di chi scappa? Alcuni paesi sono troppo disastrosi per poter rivestire questo ruolo, altri non attirano la fantasia, altri ancora sono contaminati dal morbo del terrorismo islamico. Le possibilità di fuga sono sempre più strette e più lontane!

domenica 6 settembre 2009

Piano B



Siamo scappati in Tailandia per riprenderci. Ormai non riuscivamo nemmeno più a mangiare.
Dopo una settimana qui, spesa dormendo, guardando la tivù, leggendo e trascinandoci fuori per mangiare, ci siamo un poco ripresi.
Fino al punto di riuscire a fare, nonostante il caldo, delle passeggiate.Anche se non tante.

Ci siamo ricomperati gli occhiali da lettura che le gattine ci avevano rosicchiato, il caricatore del cellulare italiano che gli sbalzi della corrente avevano fritto (quello comperato in Nepal è durato poche ore...), abbiamo potuto concederci delle bistecche al sangue (qui sono importate dall’Australia e non da Calcutta....), un mucchio di frutta, vabbé la solita noiosissima frutta tropicale, ma almeno qui è saporita, il ventolin e qualche CD.

In generale l’oppressione che abbiamo sofferto negli ultimi due, orrendi mesi si sta attenuando, anche se a me, il pensiero del ritorno in Nepal, fa orrore. E con il minimo di lucidità e forza riacquistati stiamo valutando un piano B.
Quale? Abbiate un poca di pazienza, quando sarà ben definito lo saprete.

Dimenticavo: incrociate le dita per noi!!!!!!!!!!!!!