La questione, rispondo qui a Ade e Bruchina, è che quando ti metti a lavorare in un paese straniero, ma straniero davvero e assurdo come il Nepal, da qualche parte devi cominciare.
Ti accorgi che esiste un vuoto enorme: quello della legge. Non solo non è chiara, ma non viene applicata. Il sistema clientelare, complicatissimo, fatto di clan definiti dalle etnie, affno manche, mafie, appartenenze politiche, che si intrecciano in modo inestricabile ed inesplicabile per un occidentale, lo impedisce.
Così da qualche parte devi appoggiarti. Ad esempio l'avvocato o il commercialista. E ne consulti due o tre per sicurezza. E tutti ti dicono la stessa cosa: i contratti vanno stipulati in nepalese.
Cosa fai? Non ci credi? Ci credi. Poi passa un anno; la situazione cambia e viene fuori che non è vero. Allora cambi ancora avvocato e chiedi a quello nuovo la traduzione del vecchio contratto. Quello te la fa e sembra in ordine.
Invece, quando si arriva ai ferri corti con il bastardo ladro del padrone di casa viene fuori che la famosa clausola sulle " cause di forza maggiore" non esiste. E nessuno degli avvocati lo aveva detto... dove è finita?
Per fortuna che essendo deficienti oltre che corrotti ladri e disonesti, per rendere il contratto un contratto capestro, avevano scritto cosucce mooolto interessanti per l'ufficio delle tasse. Così a colpi di minacce siamo riusciti a fargli slucchettare il posto (volevano rubarci tutta l'attrezzatura) e oggi abbiamo completato il trasloco.
Non senza un ennesimo colpo di coda nepalese, totalmente insensato che mi ha fatta a pezzi
Ma non vi dico la lotta, anche perché i nepalesi sono delle tigne: non mollano mai. E poi sono irragionevoli a livelli che se non ci sbattevo il naso non ci credevo.
Quindi, tornando a bomba, se l'avvocato si fa comperare dal padrone di casa per fare il contratto, il commercialista non evidenzia gravi irregolarità nella contabilità, i fornitori pagano la cresta a Tashi e Suman (e noi non possiamo sapere quanto costano le verdure o altro per un nepalese... non scordate che siamo bianchi), spariscono i conti dei clienti (complicità tra cassiere e contabile) e il magazzino viene aggiornato con “dimenticanze” volute (complicità tra addetto al magazzino, cuochi e contabile), un nostro "amico" ci consiglia di servirci di un determinato fornitore per farsi dare la commissione.... insomma se di tutti quelli che avevamo intorno non ce ne era uno che non rubasse, come dice il nuovo contabile “ Se noi hai nemmeno un gancio a cui attaccarti è difficile uscire dal pozzo”.
Però è facile diventare paranoici.
Per fortuna che in tutto l'ambaradan Karana e Koghendra sono rimasti a combattere, fedelissimi al nostro fianco, rinunciando anche a day off, facendo alzatacce ecc. Bravi ragazzi!
martedì 30 giugno 2009
sabato 27 giugno 2009
Ragguagli
Non possiamo permetterci di perdere tutto quello che abbiamo investito. Quindi siamo costretti ad andare avanti. Ci piaccia o no.
Questa volta contratti in inglese e controlli bisettimanali.
Fossimo appena più ricchi sarei già sull'aereo di ritorno, soldi o non soldi.
Questa volta contratti in inglese e controlli bisettimanali.
Fossimo appena più ricchi sarei già sull'aereo di ritorno, soldi o non soldi.
Notizie dal fronte orientale
Non ne siamo ancora fuori del tutto ma quasi.
Non vi racconterò come è andata perché è stato troppo brutto, anzi, orribile. E’ stato come in quegli incubi nei quali si cerca di urlare, o di correre e non ci si riesce.
Abbiamo lottato per 24 giorni, senza tregua con la parte oscura del Nepal. Pramilla, che è nepalese e che ama il suo paese è rimasta sconvolta da quello che ha scoperto lottando con noi, per difendere i nostri diritti.
Dal commercialista, all’avvocato, ai cuochi, a Tashi , al padrone di casa ecc. c’era un sistema per derubarci.
Il nostro sbaglio? Facce bianche senza partner nepalesi e in questo periodo storico i nepalesi sono diventati avidissimi.
E quando abbiamo cercato di reagire, di difenderci, ci sono saltati addosso tutti per evitare di essere scoperti. E per cercare di rubare l'ancora rubabile.
Così lo sgombero dell’ex mammamia è diventato una guerra senza esclusione di colpi, dove ogni giorno dovevamo parare le mosse degli avversari.
Senza sapere se saremmo riusciti a farcela, abbiamo lottato contro sindacati maoisti e non, afno manche, clan, etnie (mananghi) e chi più ne ha più ne metta. Gli unici che non ci hanno attaccato sono stati i mafiosi quelli di Maharajganj addirittura hanno fatto sapere che qui siamo protetti. Non chiedetemi il perché. Non lo so.
Dario ed io siamo a pezzi.
E comunque adesso, se vogliamo mettere Pramilla in condizione di restituirci i soldi che abbiamo investito, si ricomincia da zero un nuovo ristorante. Noi soci passivi (per difenderci dai nepalesi) e lei socio attivo. In realtà Dario ed io dovremo rimboccarci le maniche. E non vi dico il divertimento di trovare e addestrare il nuovo personale. Compito esclusivamente mio.
Se un giorno riuscirò ad andarmene.....!!!!! Altro che fare le vacanze in posti esotici. Preferisco Busto Arsizio!
Non vi racconterò come è andata perché è stato troppo brutto, anzi, orribile. E’ stato come in quegli incubi nei quali si cerca di urlare, o di correre e non ci si riesce.
Abbiamo lottato per 24 giorni, senza tregua con la parte oscura del Nepal. Pramilla, che è nepalese e che ama il suo paese è rimasta sconvolta da quello che ha scoperto lottando con noi, per difendere i nostri diritti.
Dal commercialista, all’avvocato, ai cuochi, a Tashi , al padrone di casa ecc. c’era un sistema per derubarci.
Il nostro sbaglio? Facce bianche senza partner nepalesi e in questo periodo storico i nepalesi sono diventati avidissimi.
E quando abbiamo cercato di reagire, di difenderci, ci sono saltati addosso tutti per evitare di essere scoperti. E per cercare di rubare l'ancora rubabile.
Così lo sgombero dell’ex mammamia è diventato una guerra senza esclusione di colpi, dove ogni giorno dovevamo parare le mosse degli avversari.
Senza sapere se saremmo riusciti a farcela, abbiamo lottato contro sindacati maoisti e non, afno manche, clan, etnie (mananghi) e chi più ne ha più ne metta. Gli unici che non ci hanno attaccato sono stati i mafiosi quelli di Maharajganj addirittura hanno fatto sapere che qui siamo protetti. Non chiedetemi il perché. Non lo so.
Dario ed io siamo a pezzi.
E comunque adesso, se vogliamo mettere Pramilla in condizione di restituirci i soldi che abbiamo investito, si ricomincia da zero un nuovo ristorante. Noi soci passivi (per difenderci dai nepalesi) e lei socio attivo. In realtà Dario ed io dovremo rimboccarci le maniche. E non vi dico il divertimento di trovare e addestrare il nuovo personale. Compito esclusivamente mio.
Se un giorno riuscirò ad andarmene.....!!!!! Altro che fare le vacanze in posti esotici. Preferisco Busto Arsizio!
venerdì 19 giugno 2009
Nepal oggi era un post che avevo scritto in precedenza. Non ho tempo neanche di respirare, sempre nei casini neri.
Mimmi, se tu fossi qui non saresti così insistente, sembra che tu pensi che io sia troppo non so cosa per rispondere. In effetti prima di questo macello ho SEMPRE RISPOSTO A TUTTI I COMMENTI. Ma con mio enorme rammarico adesso non ci riesco. ieri sono crollata sul letto vestita, senza nemmeno fare la doccia. Mi rendo conto che è difficile capire dall'Italia quanto qui possano essere dure le cose ma purtroppo è così.
Ne approfitto per scusarmi di nuovo con tutti perchè non rispondo. Appena ho un attimo di respiro prometto che commento tutti i commenti! Baci e grazie per essermi vicini!
Mimmi, se tu fossi qui non saresti così insistente, sembra che tu pensi che io sia troppo non so cosa per rispondere. In effetti prima di questo macello ho SEMPRE RISPOSTO A TUTTI I COMMENTI. Ma con mio enorme rammarico adesso non ci riesco. ieri sono crollata sul letto vestita, senza nemmeno fare la doccia. Mi rendo conto che è difficile capire dall'Italia quanto qui possano essere dure le cose ma purtroppo è così.
Ne approfitto per scusarmi di nuovo con tutti perchè non rispondo. Appena ho un attimo di respiro prometto che commento tutti i commenti! Baci e grazie per essermi vicini!
mercoledì 17 giugno 2009
Nepal oggi
In questi giorni abbiamo (a casa) un sacco di elettricità. In compenso ci tolgono continuamente le linee del telefono e internet.
Una nostra amica nepalese ci raccontava che la generazione dei trentenni ricchi che lavorano, si stanno lamentando tantissimo per lo stress. Sognano di vivere in compounds stile occcidente, si lamentano che tutto quello che comperi è immondizia, che si rompe subito, che tutti imbrogliano di continuo, che non puoi mollare mai, mai, mai.
Il problema è che i continui disservizi, l’inaffidabilità della gente, la loro assoluta indifferenza a doveri o regole che non siano quelle, strettissime, della società indù, che però non contribuiscono all’andamento armonioso della società, ma servono solo a soffocare la minima autonomia dell’individuo, sono incompatibili con una società che vorrebbe raggiungere gli standard occidentali.
Vuoi la macchina? O almeno l’autobus di linea? Mandare a scuola i figli? Il telefonino? La televisione? Le medicine, gli ospedali? Le strade, i ponti? E allora la società deve evolversi. Le caste devono sparire. I super poveri devono migliorare la loro condizione. Il potere non può più essere detenuto da persone che per millenni lo hanno usato per tenere intere nazioni in stato di schiavitù.
Ognuno deve rendersi conto di avere diritti e doveri. Ma qui tutti credono che democrazia voglia dire “faccio quello che voglio quando voglio” e “ho tutti i diritti e nessun dovere”. Inoltre per il nepalese medio il lavoro è visto come degradante, non come mezzo per raggiungere degli scopi, per cui è praticamente impossibile motivarli.
Quello che penso, e posso sbagliare, non ho ricette di vita che valgano per tutti, le mie idee valgono per me. Quello che penso è che le NGO, invece che costruire scuole nelle quali si continua ad insegnare con l’insensato metodo nepalese che NON insegna ad usare la testa (la gente che pensa è pericolosa). Dovrebbero invece farsi carico della formazione degli insegnanti. Meglio che i ragazzini abbiano le loro lezioni sotto un ombrello, ma che venga loro insegnato qualche cosa di valido piuttosto che avere edifici nei quali verranno educati come tanti poveretti incapaci di pensare, di evolversi, di prendere la loro vita nelle loro mani!
Una nostra amica nepalese ci raccontava che la generazione dei trentenni ricchi che lavorano, si stanno lamentando tantissimo per lo stress. Sognano di vivere in compounds stile occcidente, si lamentano che tutto quello che comperi è immondizia, che si rompe subito, che tutti imbrogliano di continuo, che non puoi mollare mai, mai, mai.
Il problema è che i continui disservizi, l’inaffidabilità della gente, la loro assoluta indifferenza a doveri o regole che non siano quelle, strettissime, della società indù, che però non contribuiscono all’andamento armonioso della società, ma servono solo a soffocare la minima autonomia dell’individuo, sono incompatibili con una società che vorrebbe raggiungere gli standard occidentali.
Vuoi la macchina? O almeno l’autobus di linea? Mandare a scuola i figli? Il telefonino? La televisione? Le medicine, gli ospedali? Le strade, i ponti? E allora la società deve evolversi. Le caste devono sparire. I super poveri devono migliorare la loro condizione. Il potere non può più essere detenuto da persone che per millenni lo hanno usato per tenere intere nazioni in stato di schiavitù.
Ognuno deve rendersi conto di avere diritti e doveri. Ma qui tutti credono che democrazia voglia dire “faccio quello che voglio quando voglio” e “ho tutti i diritti e nessun dovere”. Inoltre per il nepalese medio il lavoro è visto come degradante, non come mezzo per raggiungere degli scopi, per cui è praticamente impossibile motivarli.
Quello che penso, e posso sbagliare, non ho ricette di vita che valgano per tutti, le mie idee valgono per me. Quello che penso è che le NGO, invece che costruire scuole nelle quali si continua ad insegnare con l’insensato metodo nepalese che NON insegna ad usare la testa (la gente che pensa è pericolosa). Dovrebbero invece farsi carico della formazione degli insegnanti. Meglio che i ragazzini abbiano le loro lezioni sotto un ombrello, ma che venga loro insegnato qualche cosa di valido piuttosto che avere edifici nei quali verranno educati come tanti poveretti incapaci di pensare, di evolversi, di prendere la loro vita nelle loro mani!
Di male in peggio
Oggi Indra, ex barman e ladro, insieme a Bakta (che è un deficiente) hanno di nuovo lucchettato l'ex mammamia. Illegalmente e senza l'appoggio delle unions. Anzi. Solo che le unions non sanno come comportarsi. Hanno liberato loro la tigre (come avrebbe detto il Presidente Mao) ma non sanno come governarla.
E Dario e Pramilla sono a Tamel, aspettando le Unions e la polizia. E ci scommetto, non si presenterà nessuno. Qui siamo ormai in un paese senza legge, questa è l'ultima frontiera.
Magari arrivassero i cinesi e si annettessero il Nepal! Tutte queste idiozie finirebbero in un secondo. I cinesi sono pragmatici, razionali ed efficienti. E checchè se ne dica, hanno alle spalle una storia (con la S maiuscola) di millenni.
Nervosa? Vero.
Esasperata? Vero.
Stravolta? Verissimo. E anche incazzata nera (scusate il farancese) che devo stare a casa perchè in questo paese non si può lasciare la casa vuota per poche ore o ti derubano. Così non sono sul fronte con Dario e Pramilla!!!!!!!!!!!!!!
Li possino ammazzà!
E Dario e Pramilla sono a Tamel, aspettando le Unions e la polizia. E ci scommetto, non si presenterà nessuno. Qui siamo ormai in un paese senza legge, questa è l'ultima frontiera.
Magari arrivassero i cinesi e si annettessero il Nepal! Tutte queste idiozie finirebbero in un secondo. I cinesi sono pragmatici, razionali ed efficienti. E checchè se ne dica, hanno alle spalle una storia (con la S maiuscola) di millenni.
Nervosa? Vero.
Esasperata? Vero.
Stravolta? Verissimo. E anche incazzata nera (scusate il farancese) che devo stare a casa perchè in questo paese non si può lasciare la casa vuota per poche ore o ti derubano. Così non sono sul fronte con Dario e Pramilla!!!!!!!!!!!!!!
Li possino ammazzà!
sabato 13 giugno 2009
Incubo
E' morta Teresa, investita dalla macchina di un vicino. Ormai sto così male che non riesco nemmeno più a pensare.
Mi scuso con tutti voi. Non sto rispondendo ai commenti ma non ho tempo e sono a pezzi.
Dario sta correndo in giro anche se non sta ancora bene, io ho crisi di asma su crisi di asma, non riusciamo più a mangiare (vomitiamo dal nervoso, penso)... e ci sentiamo moralmente a terra. Sono venute fuori cose così orripilanti che prima di riuscire ad affrontarle ci vorrà del tempo.
E comunque, anche se questa volta il capo maoista che ha gestito la situazione si è reso conto che non solo noi trattavamo bene il personale, ma troppo bene e loro ci hanno ricambiati truffandoci, derubandoci e mentendoci e quindi, essendo un ragazzo onesto ci ha difesi, ancora una volta NOI eravamo sul banco degli imputati. E anche se i colpevoli sono risultati i dipendenti, noi abbiamo perso tempo, energia, ci siamo ammalati e LORO (i dipendenti) se ne escono impuniti con un mese di stipendio for free.
E' evidente che una tale situazione di totale impunità dei dipendenti favorisce i comportamenti moralmente disdicevoli se non addirittura delinquenziali. Un dipendente ruba e tu lo licenzi? E lui chiama le union che ti mettono (illegalmente) il locale sotto sequestro, subisci insulti, minacce e processi sommari. Alla fine la tua innocenza trionfa? Diciamo che è più corretto dire che alla fine ti permettono di fare ciò che teoricamente era il tuo diritto.E tu sei a pezzi.
Chi vince sono i bastardi che se ne vanno con i soldi in tasca comunque.
Anche se mi rendo conto che ci sono maoisti onesti, intelligenti e veramente motivati, il sistema di intervento che hanno scelto sta devastando il paese. Nella popolazione nepalese non c'è abbastanza maturità politica perchè possa essere in grado di gestire il potere che si ritrova improvvisamente nelle mani. Gente che fino ad ieri era massacrata dal sistema medioevale e che improvvisamente si trova sempre e comunque il coltello dalla parte del manico, tenderà ad abusarne.
Lo posso dire tranquillamente perchè noi siamo stati pesantemente colpiti a causa di questo cambiamento.
L'amarezza che provo in questo momento, sta peggiorando con il passare dei giorni mano a mano che emergono i tradimenti, i furti che abbiamo subito. E il peggiore di tutti è stato il tradimento di Tashi, che è stata la chiave di volta che ha permesso tutti gli altri abusi. Tashi, figlia di un monaco tibetano, arrivata tramite amici tibetani, trattata come una di famiglia con uno stipendio (per il Nepal) da capogiro... e Suman anche lui super stipendio, avevano creato un sistema per derubarci sistematicamente, sicuri che non ce ne saremmo accorti. E tutto lo staff beneficiava dei furti, almeno parzialmente, sotto forma di dolci e cibi costosi (pagati da noi) in cambio del silenzio.
E altro ancora.
Se ci credete ho gli incubi la notte e quando mi alzo non va meglio. Mi sebra che la mia vita in Asia sia stato un pattinare inconsapevole, su un ghiaccio infido, sottile, che nascondeva un abisso nero e insondabile.
Dario sta correndo in giro anche se non sta ancora bene, io ho crisi di asma su crisi di asma, non riusciamo più a mangiare (vomitiamo dal nervoso, penso)... e ci sentiamo moralmente a terra. Sono venute fuori cose così orripilanti che prima di riuscire ad affrontarle ci vorrà del tempo.
E comunque, anche se questa volta il capo maoista che ha gestito la situazione si è reso conto che non solo noi trattavamo bene il personale, ma troppo bene e loro ci hanno ricambiati truffandoci, derubandoci e mentendoci e quindi, essendo un ragazzo onesto ci ha difesi, ancora una volta NOI eravamo sul banco degli imputati. E anche se i colpevoli sono risultati i dipendenti, noi abbiamo perso tempo, energia, ci siamo ammalati e LORO (i dipendenti) se ne escono impuniti con un mese di stipendio for free.
E' evidente che una tale situazione di totale impunità dei dipendenti favorisce i comportamenti moralmente disdicevoli se non addirittura delinquenziali. Un dipendente ruba e tu lo licenzi? E lui chiama le union che ti mettono (illegalmente) il locale sotto sequestro, subisci insulti, minacce e processi sommari. Alla fine la tua innocenza trionfa? Diciamo che è più corretto dire che alla fine ti permettono di fare ciò che teoricamente era il tuo diritto.E tu sei a pezzi.
Chi vince sono i bastardi che se ne vanno con i soldi in tasca comunque.
Anche se mi rendo conto che ci sono maoisti onesti, intelligenti e veramente motivati, il sistema di intervento che hanno scelto sta devastando il paese. Nella popolazione nepalese non c'è abbastanza maturità politica perchè possa essere in grado di gestire il potere che si ritrova improvvisamente nelle mani. Gente che fino ad ieri era massacrata dal sistema medioevale e che improvvisamente si trova sempre e comunque il coltello dalla parte del manico, tenderà ad abusarne.
Lo posso dire tranquillamente perchè noi siamo stati pesantemente colpiti a causa di questo cambiamento.
L'amarezza che provo in questo momento, sta peggiorando con il passare dei giorni mano a mano che emergono i tradimenti, i furti che abbiamo subito. E il peggiore di tutti è stato il tradimento di Tashi, che è stata la chiave di volta che ha permesso tutti gli altri abusi. Tashi, figlia di un monaco tibetano, arrivata tramite amici tibetani, trattata come una di famiglia con uno stipendio (per il Nepal) da capogiro... e Suman anche lui super stipendio, avevano creato un sistema per derubarci sistematicamente, sicuri che non ce ne saremmo accorti. E tutto lo staff beneficiava dei furti, almeno parzialmente, sotto forma di dolci e cibi costosi (pagati da noi) in cambio del silenzio.
E altro ancora.
Se ci credete ho gli incubi la notte e quando mi alzo non va meglio. Mi sebra che la mia vita in Asia sia stato un pattinare inconsapevole, su un ghiaccio infido, sottile, che nascondeva un abisso nero e insondabile.
giovedì 11 giugno 2009
Difesi dai maoisti
Durante l’ultima riunione i maoisti sono venuti in tre. Uno teneva banco gli altri due stavano ai lati. Quello vicino a me ad un certo punto si è messo a chiacchierare, a farmi domande, poi chiedeva cose al mio (adesso e con la benedizione maoista) ex staff in nepalese.
Ad un certo punto, mentre il bastardo di Krishna stava blaterando da un’ora, io mi sono incazzata e gli ho detto. Krishna, la questione è semplice. Dario ed io ti abbiamo licenziato o no? E lui riparte con lo sproloquio. Lo blocco e gli ripeto: ti abbiamo licenziato si o no? E lui riparte a concionare. Il maoista con cui avevo chiacchierato (di staff, politica, illegalità, scuole ecc.) scatta in piedi e comincia ad urlare.
Io mi preoccupo e chiedo a Pramilla, cosa succede, niente, mi fa lei, sta difendendoci e sta dicendo a Krishna che ha cercato di usare i maoisti per i suoi porci comodi e sta pure strigliando Bakta che ha chiuso illegalmente con un lucchetto il ristorante.
Insomma, per farla breve, il tizio che ha chiacchierato con me è un pezzo grosso. Facendo domande al personale e parlando con me si è fatto un quadro piuttosto chiaro della situazione.
La cosa veramente orribile è che è saltato fuori che c’era una specie di associazione a delinquere tra Tashi, Suman, Krishna e forse il barista, per cui ci derubavano. Ad un certo punto non ce l’ho fatta più e mi sono messa a piangere, la mia Tashi! Con i maoisti carinissimi che cercavano di consolarmi.
Così l’epilogo è: Pramilla subentra a noi nella company, Dario resta come socio passivo (sleeping partner) e io come cuoca italiana assunta dalla company. Pramilla si impegna a restituirci, col tempo, i soldi investiti. Tutto il personale è stato licenziato con beneplacito della union maoista (glielo hanno detto loro, per chiarire bene la cosa).
I maoisti si sono scusati per gli stress che ci hanno dato, hanno fatto a Kog i complimenti per la sua onestà e affidabilità, si sono scusati a nome del Nepal per il grado di delinquenza, irriconoscenza e bastardaggine del nostro ex staff e ci hanno pregati di “aspettare qualche mese prima di andarcene così, forse, cambieremo idea e resteremo in Nepal”.
E siccome io era sotto shock per quello che era saltato fuori e mi è venuta una crisi di asma, sono uscita dal posto con il maoista capo che mi dava il braccio per aiutarmi. E’ un caro ragazzo.
Questo non toglie che, essendo la situazione del paese caotica, un qualsiasi cretino come Krishna o Bakta potrebbe ricreare il caos e noi ritrovarci minacciati, perseguitati e stressati, Anche se abbiamo visto che tra i maoisti ci sono persone che capiscono e che sono oneste nella loro fede politica. Noi non possiamo lavorare in una situazione così instabile.
Oggi ci sarà la lite con il padrone di casa (ladro anche lui) che pretende il pagamento di 6 mesi di affitto. Peccato che il contratto preveda cessazione per cause di forza maggiore e a me i continui problemi con i maoisti sembrano sufficienti, per non parlare del fatto che ogni due per tre ci lasciano senza acqua!
Ma dovremmo uscirne. Speriamo.
Dario sta ancora male ma a litigare col padrone di casa ci vuole andare lui con Pramilla.
Il seguito alla prossima puntata.
Ad un certo punto, mentre il bastardo di Krishna stava blaterando da un’ora, io mi sono incazzata e gli ho detto. Krishna, la questione è semplice. Dario ed io ti abbiamo licenziato o no? E lui riparte con lo sproloquio. Lo blocco e gli ripeto: ti abbiamo licenziato si o no? E lui riparte a concionare. Il maoista con cui avevo chiacchierato (di staff, politica, illegalità, scuole ecc.) scatta in piedi e comincia ad urlare.
Io mi preoccupo e chiedo a Pramilla, cosa succede, niente, mi fa lei, sta difendendoci e sta dicendo a Krishna che ha cercato di usare i maoisti per i suoi porci comodi e sta pure strigliando Bakta che ha chiuso illegalmente con un lucchetto il ristorante.
Insomma, per farla breve, il tizio che ha chiacchierato con me è un pezzo grosso. Facendo domande al personale e parlando con me si è fatto un quadro piuttosto chiaro della situazione.
La cosa veramente orribile è che è saltato fuori che c’era una specie di associazione a delinquere tra Tashi, Suman, Krishna e forse il barista, per cui ci derubavano. Ad un certo punto non ce l’ho fatta più e mi sono messa a piangere, la mia Tashi! Con i maoisti carinissimi che cercavano di consolarmi.
Così l’epilogo è: Pramilla subentra a noi nella company, Dario resta come socio passivo (sleeping partner) e io come cuoca italiana assunta dalla company. Pramilla si impegna a restituirci, col tempo, i soldi investiti. Tutto il personale è stato licenziato con beneplacito della union maoista (glielo hanno detto loro, per chiarire bene la cosa).
I maoisti si sono scusati per gli stress che ci hanno dato, hanno fatto a Kog i complimenti per la sua onestà e affidabilità, si sono scusati a nome del Nepal per il grado di delinquenza, irriconoscenza e bastardaggine del nostro ex staff e ci hanno pregati di “aspettare qualche mese prima di andarcene così, forse, cambieremo idea e resteremo in Nepal”.
E siccome io era sotto shock per quello che era saltato fuori e mi è venuta una crisi di asma, sono uscita dal posto con il maoista capo che mi dava il braccio per aiutarmi. E’ un caro ragazzo.
Questo non toglie che, essendo la situazione del paese caotica, un qualsiasi cretino come Krishna o Bakta potrebbe ricreare il caos e noi ritrovarci minacciati, perseguitati e stressati, Anche se abbiamo visto che tra i maoisti ci sono persone che capiscono e che sono oneste nella loro fede politica. Noi non possiamo lavorare in una situazione così instabile.
Oggi ci sarà la lite con il padrone di casa (ladro anche lui) che pretende il pagamento di 6 mesi di affitto. Peccato che il contratto preveda cessazione per cause di forza maggiore e a me i continui problemi con i maoisti sembrano sufficienti, per non parlare del fatto che ogni due per tre ci lasciano senza acqua!
Ma dovremmo uscirne. Speriamo.
Dario sta ancora male ma a litigare col padrone di casa ci vuole andare lui con Pramilla.
Il seguito alla prossima puntata.
mercoledì 10 giugno 2009
Ultime notizie
Con Dario a letto con 40 di febbre le riunioni con i maoisti ce le siamo gestite Pramilla ed io. Siamo a pezzi tutte e due.
Sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) che le cose siano sistemate. Anzi, sembrerebbe che i maoisti siano dalla nostra parte.
Speriamo che sia vero.
Continua....
Sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) che le cose siano sistemate. Anzi, sembrerebbe che i maoisti siano dalla nostra parte.
Speriamo che sia vero.
Continua....
lunedì 8 giugno 2009
By the way, amici carissimi nepalesi sono sotto shock per quello che ci sta succedendo. Conoscono noi, il nostro lavoro, il modo in cui trattiamo la gente e non capiscono come questo disastro succeda proprio a noi. Una carissima amica si è trasferita a casa nostra per starmi vicina.
Sono stanca, Dario ha la febbre a 40 e mi sto chiedendo se non sarebbe meglio portarlo in Tailandia dove ci sono buoni ospedali. Non ho più voglia di niente. Vorrei solo dormire e dimenticarmi di tutto.
Comunque una cosa è sicura, ce ne andiamo. Ma ora come ora sono troppo stanca infelice e spaventata per pensare. Cambio le pezze fredde sulla fronte di Dario, gli faccio una tisana e poi vado di sotto con Pramilla a farmi un tè.
E tutto questo è successo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perché avevamo cominciato un controllo per individuare i furti in magazzino. Si vede che in questo paese è obbligatorio farsi derubare. Ho riattivato la moderazione e stavolta non la tolgo più. Troppa brutta gente...
Sono stanca, Dario ha la febbre a 40 e mi sto chiedendo se non sarebbe meglio portarlo in Tailandia dove ci sono buoni ospedali. Non ho più voglia di niente. Vorrei solo dormire e dimenticarmi di tutto.
Comunque una cosa è sicura, ce ne andiamo. Ma ora come ora sono troppo stanca infelice e spaventata per pensare. Cambio le pezze fredde sulla fronte di Dario, gli faccio una tisana e poi vado di sotto con Pramilla a farmi un tè.
E tutto questo è successo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perché avevamo cominciato un controllo per individuare i furti in magazzino. Si vede che in questo paese è obbligatorio farsi derubare. Ho riattivato la moderazione e stavolta non la tolgo più. Troppa brutta gente...
domenica 7 giugno 2009
Continuano
Continuano a minacciarci. Hanno anche bloccato lo smantellamento del ristorante.
Il seguito alla prossima puntata.
Per fortuna che con i vostri commenti mi sento meno sola! GRAZIE A TUTTI VOI! Niki
Il seguito alla prossima puntata.
Per fortuna che con i vostri commenti mi sento meno sola! GRAZIE A TUTTI VOI! Niki
venerdì 5 giugno 2009
Da ieri...
Da ieri abbiamo chiuso il Mammamia. Quando è troppo è troppo. Krishna si era licenziato (vedendo stringersi la maglia dei controlli) alle 8 di sera, per essere sicuro di crearci problemi. Sparito per tre giorni, ieri è tornato dichiarando che lo abbiamo licenziato e quindi dovevamo dargli tre mesi di stipendio. Sennò chiamava le union maoiste. E si è attaccato al cellulare, sintomo sicuro che i maoisti stavano arrivando, ormai siamo dei veterani e sappiamo come funziona.
Ho guardato Dario, lui ha guardato me. E abbiamo deciso di chiudere. Subito.
Oggi siamo semi aperti per il Bunko, ormai era deciso, ma appena le signore entrano tiriamo giù la serranda. E da domani smantelliamo.
Ho guardato Dario, lui ha guardato me. E abbiamo deciso di chiudere. Subito.
Oggi siamo semi aperti per il Bunko, ormai era deciso, ma appena le signore entrano tiriamo giù la serranda. E da domani smantelliamo.
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