La decisione è presa: chiudiamo in via definitiva, smantelliamo tutto.
Non si possono avere dipendenti in questo paese, non si può lavorare. Non te lo permettono, quindi: basta, fine, kaputt.
Abbiamo perso soldi, tre anni di vita, salute e pace della mente. Sono invecchiata precocemente, io che vengo da una famiglia che conserva l’aspetto giovanile fino a tarda età, a 49 anni ne dimostro 60.
Grazie di tutto nepal, adesso basta, è finita.
Ridimensioniamo tutto, cambiamo tutto. Ci vogliono solo come turisti? O come acquirenti di cose fabbricate qui? OK, good, for us no problem.
Volete mettere? Uno viene, vede i suoi fornitori, fa realizzare le cose, aspetta la consegna e se ne va.
Basta un visto turistico fatto all’aereoporto. Niente rogne, niente tangenti da pagare, niente ricatti, niente minacce. Le cose sono fatte male? Si rifiutano. C’è shortage di elettricità? Non è un mio problema. Shortage di cibo? Idem. Shortage di carburante? Idem. Banda? Idem. Gangsters, maoisti? Idem.
A volte i poveri, siano essi persone o paesi, sono tali perché non vogliono fare niente per cambiare.




23 commenti:
FINALMENTE!!!!!!é la prima cosa che mi viene in mente.....però...posso immaginare la vostra grande delusione,l' amarezza per un sogno distrutto.Ma ricomincerete e ritroverete la serenità perduta!Coraggio!!!
Claudia dalla Calabria
Quanta amarezza, cara Niki...che peccato...ma a volte bisogna rassegnarsi a cose più grandi di noi, e cercare un'altra strada...ti auguro di trovarla presto, e che sia stupenda!
PS: come sta la micia?
Ciao,
mi sembra che abbiate preso la giusta decisione: dove pensate di stabilirvi?
Ritengo che non sia quasi mai possibile andare contro dei "macigni" quali le credenze religiose,la cultura molto distante dalla nostra e( per quel poco che ho potuto ricavare dale mie brevi permanenze in India e parte del Nepal)da un atavico senso di rassegnazione a quello che è il tuo stato attuale, senza la voglia di emanciparsi.
Naturalmente ci sono le debite eccezioni, ma credo si tratti di casi limitati.
Tantissimi auguri per qualsiasi destinazione scegliate, meritate di avere pace e prosperità.
Niki, sei demoralizzata, ma tu hai il tuo meglio e di + ora torna qua e goditi la vita.
Probabilmente una saggia decisione.
per lo meno adesso si chiude, serenità ritrovata e anche la tua faccia tornerà ad avere la sua età giusta. ti aspettiamo a braccia aperte
Finalmente...
in bocca al lupo per il futuro, tienici aggiornati!! Ciao
Sara
ps. La micia come sta?
credo che la tua decisione sia stata ponderata e ti capisco. il turismo è una cosa. la vita in nepal ne è un'altra. avere giornalmente a che fare con nepalesi mi porta a comprenderti benissimo. non generalizzo, ho solo un bagaglio di esperienze per comprenderti. chi non ha passato un po' di tempo a contatto con realtà così diverse dalla passeggiata a Thamel non può comprendere. Anche la mia attività è diversa: il volontariato, i progetti umanitari, l'interesse all'aspetto antropologico, i rapporti quasi familiari con alcune famiglie: tutto questo non ha niente a che vedere con il tentativo coraggioso che avete fatto voi, quello di inserirvi nella società, di partecipare all'economia e ad una prospettiva sociale inequivocabilmente diversa. Spero solo che tu riesca a trovare nuovamente la serenità. ovunque, in un altro posto e dentro di te
ti abbraccio
Penso non ci sia altro da aggiungere ... le tue parole dicono tutto. Ti abbraccio
ALLELUJAAAAAAAAAA!!!
Quanto tempo ho aspettato questo post. Era ora!!
Non é la fine di una era, ma l'inizio.
Auguri per tutto, Mik
Cara Niki,
non so se questa sarà la vostra decisione definitiva, nè se sia la cosa migliore da fare o solo una fase della vita. Immagino quanto sia difficile prendere una decisione simile con tutto quello che avete messo in gioco, emozioni, energie, denaro...
Ma quello che posso dire ora è di provare a vivere come suggerisci, come "turisti" incuranti della situazione politica, dei problemi della gente, delle questioni contingenti pratiche. Provate anche questo, a stare tranquilli e indifferenti nella vostra "gabbia dorata", così capirete se per voi è davvero una gabbia, o un modo per restare in quel paese senza farsi troppo divorare. E se sarà stata una gabbia troverete qualche altro modo di vivere, oppure invece vi potrete rigenerare in una condizione più tranquilla, forse meno ancorata alla realtà, ma di sicuro più intimista e accogliente.
Insomma, difficile dire che cosa è giusto e che cosa no a livello soggettivo, ma forse il meglio è quello che ci fa stare bene con noi stessi, anche se visto dal di fuori può sembrare un concetto po' egoistico o riduttivo. Dobbiamo cercare di capire che cosa vale la pena di essere combattuto e che cosa invece sia solo scontrarsi contro i mulini a vento. E capire che cosa ci fa stare davvero male...
E poi, come dicevi nel post precedente, si cambia giorno per giorno in base alle esperienze di vita vissuta e siccome i cambiamenti e le esperienze sono continui e incessanti non sappiamo mai veramente fino in fondo che cosa stiamo diventando, anche se comunque almeno possiamo avere l’idea della direzione verso cui ci stiamo dirigendo.
Insomma, tutte queste cose confuse per dirti che quello che va bene oggi non è necessariamente una scelta definitiva e che comunque ciò che importa è che almeno in questo momento non vi faccia stare così male. Quando si è così immersi nella propria vita quotidiana è difficile dire che cosa è una sconfitta e che cosa l'inizio di una nuova fase.
In bocca al lupo mia cara!
Serena
quindi?? ora...che avete deciso....tornate? non ho capito bene, non vorrete mica star lì come turisti...
Niki,per ringiovanire c'è ancora tempo!!
non abbatterti, bacione.
Manco da un po' dal tuo blog...mi dispiace trovare questa notizia...ma a volte le situazioni sono più grandi di noi...
un abbraccio!
valentina
In bocca al lupo per qualsiasi decisione/soluzione abbiate in mente. Dalle ceneri rinasca una nuova fenice!!!
Monica
E' un peccato, ma a combattere contro i mulini a vento che cosa si ottiene? Nulla.
Avete diritto ad un pò di serenità, ovunque e comunque la troviate, va bene. In bocca al lupo, per qualsiasi cosa decidiate di fare e per qualsiasi luogo decidiate di chiamare casa.
Un abbraccio.
Che peccato! Ma è l'unica scelta logica, visto tutto quello che è successo. Spero (sono sicura!) che d'ora in poi la vita per voi sia molto più facile e felice! Fate un grande sospiro, e continuate con nuova energia!
Klem,
Roberta / Norvegia
Torna, sta casa aspetta a te!
Ti dirò: sono da qualche mese in Italia per problemi familiari. Dopo sei anni di India, mi ci voleva proprio. Anche le enormi difficoltà di questi giorni che sto patendo, qui mi sembrano piu' lievi, rispetto alla normale vita indiana. Questo non significa che resterò qui: la valigia è sul letto pronta per un lungo viaggio. Next destination, Shanghai. Let start again. Una pausa non vi potrà fare che bene, perchè non è una fine ma un inizio. Da noi si dice: se chiure 'na porta e s'arape nu purtone.
Torna, sta casa aspetta a Te! Carissima, credo oramai sia la decisione giusta. Una risciacquatura a casa serve. A me è servita molto. Dopo sei anni di India sentivo la necessità di una scossa che solo a casa potevo trovare. E, sono sicuro, non avrei potuto affrontare in India i momenti difficili che mi stanno capitando. Li ogni cosa, come ben sai, viene amplificata, centuplicata, milluplicata (?). Questo non significa rinnegare il passato, anche le molte esperienze negative passate a Delhi che comunque mi hanno aiutato. E neanche che non parta più: la valigia sul letto è pronta per il lungo viaggio. Si riparte presto.
Ricorda, un antico detto pashtun recita: Se chiur na porta e s'arape nu purtone. Penso tu capisca il dialetto pashtun.
Nello
@ Nello carissimo, come ti capisco e come mi capisci: noi combattenti del SUBcontinente!!! Mi spiace per i momenti difficili che stai attraversando e a maggior ragione apprezzo la tua gentile e sollecita amicizia!
Vedrai che la Cina è mooolto meglio dell’India. E Shangai ha un certo non so che. Ti auguro di trovartici bene!
Certo che capisco “questo” dialetto pashtun! E spero che la saggezza popolare che racchiunde ;-) mi porti fortuna!!!!!!!!!!
@ Claudia! Gli amici si riconoscono nei momenti duri!!!!!!!!!! :-)
@ Antaress, stella, non sarei umana se non provassi amarezza... ma spero di essere abbastanza fortunata da lasciarmela alle spalle! Micia bene, come avrai visto dal post sucessivo!
@ Cristina, per ora pensiamo solo a sbaraccare la situazione ristorante e speriamo di vendere qualche cosa. Poi si vedrà cosa faremo.
@ Antonietta, non è un cattivo suggerimento il tuo! ;-) Godersi la vita, non mi ricordo nemmeno più cosa vuol dire.
@ Parka Dude, più che altro l’unica possibile.
@ Dede, grazie!
@ Sara, come puoi vedere dal post sucessivo Non So adesso sta bene. Per fortuna!
@ Sonia, il Nepal, sta cambiando e non in meglio: Che altro dire? La mia scelta è di non farmi distruggere da questo paese.
@ Beta, un abbraccio a te!
@ Mik, mi sembra di capire che approvi la mia decisione???? ;-)
@ Serena, sicuramente la cosa più importante è stare bene, in pace con noi stessi e non è egoismo: solo se sei in pace con te stesso puoi avere spazio e comprensione per gli altri. Spero di ritrovare la mia pace...
@ Astruccia, per ora.. smantelliamo. Si vedrà. E per via di ringiovanire... mi sono rassegnata!
@ Valentina, un abbraccio a te!
@ Gracie, grazie dal cuore!!
@ Roberta, noi non ci arrendiamo di certo. Capire che una via non è più percorribile perché distrutta da una valanga non vuol dire tornare essere sconfitti. Semplicemente si deve trovare un’altra strada! Ciao!!!!!!!
Cosa fatta capo ha! che peccato però, portarsi dietro 'sto topo morto che ti rimane sullo stomaco. Non pensarci più se ci riesci buttandoti in una nuova avventura.
Enrco
Non so se tirare un sospiro di sollievo......Sarà stata una decisione dura, ma non è stato un fallimento ,come forse crederai tu....
Ti abbraccio
Ade
@ Enrico, niente ratti sullo stomaco: ci liberiamo (speriamo) dei rimasugli e poi, a mente lucida si deciderà.
@ Ade, ancora al sollievo vero non ci siamo, finché non è davvero tutto chiuso io ho paura, ma, almeno, il sollievo si avvicina. E per quello che riguarda il fallimento, hai ragione tu, non ci si sente di aver fallito se uno smattamento ti ha distrutto la casa! E qui, sta smottando l'intero paese.
Dai, dai, fuori dalle balle, Niki.
Poi si ricomincia.
Dottordivago
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