mercoledì 5 agosto 2009

Il sonno della ragione

La società tende ad essere statica. E’ l’individuo che spinge la società ai cambiamenti. Se l’individuo non ha spazio, non può dubitare, evolversi, esprimersi, avere un valore, anche negativo, la società rimane imbalsamata nei secoli. L’individuo è la coscienza della società.
Nel subcontinente indiano la struttura sociale è ancora, fondamentalmente, tribale. La famiglia infatti non è intesa come nucleo familiare ma come gruppo allargato di persone appartenenti alla stessa casta ed etnia, con legami parentali che possono essere anche molto lontani.
L’individuo non conta, conta la casta, la tribù, il gruppo di appartenenza. Addirittura i matrimoni vengono decisi e combinati dalla famiglia. Un’infinità di regole e regolette decide il comportamento: non ci sono scelte, tutto è preordinato. Sei al sicuro nel grande ventre del tuo clan, ma in cambio devi omologarti completamente, rinunciare a qualsiasi autonomia, anche solo di pensiero, pena l’ostracismo. Questo in parte spiega i comportamenti infantilmente e totalmente egocentrici che hanno spesso spiazzato me e Dario. Un individuo che non esce mai dal ventre materno, che non deve mai autodeterminarsi è un puer aeternus, che cercherà sempre la soddisfazione personale immediata. Senza pensare al dopo, senza pianificare il futuro. Qualcuno se ne prenderà carico. Uno zio, il nonno, la mamma, il clan... io sono stato al gioco e adesso me ne sto seduto qui ad aspettare che il problema si risolva.
Per questo, sono convinta, certe società non si sono evolute. La tribù è un modello troppo arcaico, troppo totalizzante per permettere un’evoluzione. Per permettere che l’individuo, attraverso i suoi sogni, le sue visioni, il suo lavoro ed il suo sacrificio possa “far crescere” la società.
Per questo molti paesi sembrano impazziti. Non è la coca cola responsabile del disequilibrio, o almeno, non solo la coca cola. E’ che questa gente desidera i benefici di una società strutturata in senso moderno ( e ricordiamoci che questo significa anche scuole, ospedali, servizi sociali, acqua potabile, strade, ponti ecc.) ma non ha assolutamente gli strumenti sociali e culturali per reggere.

La soluzione? Non ne ho e guardo preoccupata al fenomeno dei vari fondamentalismi che sbocciano a difesa di questo mondo arcaico e violento. Un mondo che vede l’individuo come inutile e che quindi può scatenarsi in atti di ferocia assoluta per autodifesa. Mi fa paura? Certo che mi spaventa, specialmente dopo aver visto dall’interno questa buia notte che non ha ancora visto spuntare l’alba della razionalità.
Il sonno della ragione genera mostri, scriveva Goya.

6 commenti:

Fra ha detto...

Un quadro buio ma purtroppo assolutamente realistico. Non ho parole di conforto in questo caso, condivido ogni tua parola e neanche io credo ci sia una soluzione
In compenso la nostra società sta scivolando verso un individualismo malato, dove il rispetto per gli altri è visto come una debolezza. Le società purtroppo stanno degenerando velocemente e sembra che non ci sia un modo per frenare questa corsa verso l'autodistruzione

clamilla ha detto...

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sony ha detto...

la società chiusa è un problema, come le sue regole. hanno organizzato un matrimonio combinato a Su. lui non vuole, vuole dedicare questa vita a pregare convinto di potersi sposare nella prossima. non so che dirgli...gli ho consigliato di pensarci bene prima di mettersi contro la famiglia intera....
che delirio!

Gracie ha detto...

Quanto hai ragione! Ma sono d'accordo anche con Fra, in occidente sembra che invece conti solo l'individualità e assistiamo sempre più al degrado del con-vivere civile. Ci sarà un modo per trovare una via di mezzo? Nemmeno io ho le risposte e guardo preoccupata al futuro in cui dovrà viver mia figlia.

Erica ha detto...

Condivido in pieno Niki! E posso aggiungere solo due cose: la prima e' che questo avviene anche dove non ci sono le caste, e la seconda e' a riguardo degli individui che dicevi all'inizio che vogliono emergere, evolversi, esprimersi... il fatto e' che sono piu' unici che rari!!!
L'ambizione trovo sia la cosa che manchi di piu' in assoluto, nessuno e' ambizioso a riguardo di nulla... non ambiziosi di voler crescere sul lavoro, di aver una casa piu' bella, di mandare i figli all'universita'... nulla di nulla.
Forse dove sei tu, oltre a questo c'e' il fatto che con le caste, anche quei pochi che vorrebbero, non potrebbero fare nulla. Ma non darei per scontato il fatto che se potessero lo farebbero.
Non so se hai capito cosa voglio dire... per essere chiari: magari per molti e' solo una scusa quella dell'ostracismo! qui possono fare quello che vogliono senza questi timori ma ti assicuro che ne avro' incontrati 2 in tutta Giava!

niki ha detto...

@ Fra. la persona peggiore chon cui ho avuto la disgrazia di avere a che fare in occidente.... è normale rispetto a certe cose che ho trovato qui. E guarda che erao arrivata senza pregiudizi. E' solo che i loro problemi atavici, più il tentativo di diventare "occidentali" pur odiandoci hanno creato un inferno.

@ Clamilla, grazie, ma forse, più avanti, per ora lotto per sopravvivere.

@ Sony, cosa ti devo dire...

@ Gracie, se vedessi cosa c'è qui...

@ Erica, so cosa vuoi dire, anche troppo bene, purtroppo.