venerdì 3 luglio 2009

Cucina di mamma

Mamma era una gran cuoca. Papà amava andare a caccia, a funghi e a tartufi.
Abitavamo in un paesino della provincia di Verona in una casa piccola ma molto accogliente. E i miei genitori amavano ricevere ospiti.
Così, dal quaderno di mamma, oggi, per risentire almeno nella memoria l’allegria, l’affetto, le risate, i profumi, i sapori di allora, mi è venuta voglia di pubblicare una sua ricetta. Certo, gli ingredienti non sono né economici né facili da reperire, ma questa è la cucina della memoria.



FAGIANO AL TARTUFO
Un fagiano di circa 1 kg., tartufo nero a piacere, 50 gr. prosciutto crudo molto grasso, 200 gr. pancetta tagliata a fette sottili, 200 ml panna liquida, Cognac, un po' di buon brodo di carne, 2 spicchi di aglio interi, rosmarino (un rametto), alcune foglie di salvia, sale, pepe e olio d’oliva

Fate frollare il fagiano nelle sue piume mondato dalle interiora per circa 3 o 4 giorni. Una volta frollato spiumatelo, eliminate zampe e collo, sciacquatelo in acqua e aceto (per il fagiano la mamma usava aceto rosso)e asciugatelo bene.
Farcite il fagiano con un battuto di prosciutto e tartufo con una foglia di salvia tritatissima, un po' di sale e un po' di pepe.
Fasciate il petto del fagiano con la pancetta mettendo fra questa e la pelle qualche fogliolina di rosmarino, legatelo bene e mettetelo in una casseruola (meglio se di coccio) insieme all'aglio, alla salvia e a 4 cucchiai di olio.
Fatelo rosolare bene a fuoco vivace da tutte le parti e poi bagnatelo con il Cognac. Continuate la cottura per circa un'ora, a fuoco moderato, bagnando di tanto in tanto con un po' di brodo di carne.
Quando sarà pronto, slegatelo, eliminate la pancetta e il rosmarino e tagliatelo in quarti. Tenetelo in caldo.
Dal sugo della casseruola togliete aglio e la salvia e poi unite il fegatino del fagiano finemente tritato (mia mamma non lo metteva perché io detesto il fegato, ma nella ricetta originale della nonna c’era), un leggero trito di tartufo e la panna. Fate insaporire per qualche minuto.
Rimettete il fagiano nella casseruola e appena sarà bollente servitelo in un vassoio cosparso con sottili lamelle di tartufo.
Da piccola adoravo avere anche dei crostoni di pane con la pancetta che aveva fasciato il fagiano e la salvia del sughetto...

8 commenti:

Mimmi ha detto...

É una ricetta bellissima ove traspare l'accuratezza nel cucinare di tua madre. Intravedo peró nella trascrizione una tua profonda tristezza mista a nostalgia e questo mi dispiace. Visto che siete "off", tramite qualche conoscenza nelle ambasciate, non potreste organizzare una giornata da turisti e farvi scarrozzare da una guida da qualche parte? Niente pensieri, niente preoccupazioni, solo svago. Cosí, tanto per evadere. Almeno un giorno.
Io tifo sempre per te. Vedrai, ne verrete fuori!
Con affetto, Mik

Fra ha detto...

fantastica ricetta, mi ha fatto venire in mente una tavolata di parenti allegri
Ti abbraccio fortissimo
fra

LUCA ha detto...

PER UN PO',PER ME, INTERNET NON ESISTERA'.A PRESTO LUCA.

niki ha detto...

@ Mimmi stella! Turisti in Nepal? Per girare nello sporco e stanca come sono prendermi la dissenteria? Apprezzo il tuo gentile pensiero ma mi si drizzano i capelli in testa solo all'idea!

@ Fra, è mille anni che non la mangio, ma allora la adoravo!

@ Luca parti?

eLiSa ha detto...

Oh Niki, non sono riuscita a passare nel tuo blog per un po' di tempo e quante cose spiacevoli sono successe! Mi dispiace soprattutto per il comportamento di Tashi, non te lo meritavi proprio. Cmq anche se sono in Italia grazie a google maps sono riuscita a vedere nel dettaglio katmandu e il quartiere del Mammamia!Mi raccomando tenete duro!

niki ha detto...

@ eLiSa adesso devi riguardare google map. Il Mammaia non esiste più!
Il prossimo posto sarà a due passi da casa mia vivino al Chundevi Mandir, due passi dall'ambasciata americana in Maharajganj

astrofiammante ha detto...

anch'io da piccola cercavo la pancetta che era servita magari per l'arrosto e l'andavo a fregare direttamente dentro pentola ^_____^
quella foto è della tua casa qui a Verona?

niki ha detto...

@ Astrofiammante, magari, non abbiamo più casa in Italia, è la casa di un amico di Dario nel Chianti.