martedì 30 giugno 2009

Non fidarsi è meglio

La questione, rispondo qui a Ade e Bruchina, è che quando ti metti a lavorare in un paese straniero, ma straniero davvero e assurdo come il Nepal, da qualche parte devi cominciare.
Ti accorgi che esiste un vuoto enorme: quello della legge. Non solo non è chiara, ma non viene applicata. Il sistema clientelare, complicatissimo, fatto di clan definiti dalle etnie, affno manche, mafie, appartenenze politiche, che si intrecciano in modo inestricabile ed inesplicabile per un occidentale, lo impedisce.
Così da qualche parte devi appoggiarti. Ad esempio l'avvocato o il commercialista. E ne consulti due o tre per sicurezza. E tutti ti dicono la stessa cosa: i contratti vanno stipulati in nepalese.
Cosa fai? Non ci credi? Ci credi. Poi passa un anno; la situazione cambia e viene fuori che non è vero. Allora cambi ancora avvocato e chiedi a quello nuovo la traduzione del vecchio contratto. Quello te la fa e sembra in ordine.
Invece, quando si arriva ai ferri corti con il bastardo ladro del padrone di casa viene fuori che la famosa clausola sulle " cause di forza maggiore" non esiste. E nessuno degli avvocati lo aveva detto... dove è finita?
Per fortuna che essendo deficienti oltre che corrotti ladri e disonesti, per rendere il contratto un contratto capestro, avevano scritto cosucce mooolto interessanti per l'ufficio delle tasse. Così a colpi di minacce siamo riusciti a fargli slucchettare il posto (volevano rubarci tutta l'attrezzatura) e oggi abbiamo completato il trasloco.
Non senza un ennesimo colpo di coda nepalese, totalmente insensato che mi ha fatta a pezzi
Ma non vi dico la lotta, anche perché i nepalesi sono delle tigne: non mollano mai. E poi sono irragionevoli a livelli che se non ci sbattevo il naso non ci credevo.

Quindi, tornando a bomba, se l'avvocato si fa comperare dal padrone di casa per fare il contratto, il commercialista non evidenzia gravi irregolarità nella contabilità, i fornitori pagano la cresta a Tashi e Suman (e noi non possiamo sapere quanto costano le verdure o altro per un nepalese... non scordate che siamo bianchi), spariscono i conti dei clienti (complicità tra cassiere e contabile) e il magazzino viene aggiornato con “dimenticanze” volute (complicità tra addetto al magazzino, cuochi e contabile), un nostro "amico" ci consiglia di servirci di un determinato fornitore per farsi dare la commissione.... insomma se di tutti quelli che avevamo intorno non ce ne era uno che non rubasse, come dice il nuovo contabile “ Se noi hai nemmeno un gancio a cui attaccarti è difficile uscire dal pozzo”.

Però è facile diventare paranoici.
Per fortuna che in tutto l'ambaradan Karana e Koghendra sono rimasti a combattere, fedelissimi al nostro fianco, rinunciando anche a day off, facendo alzatacce ecc. Bravi ragazzi!

16 commenti:

antonietta ha detto...

boooooo
sembra tutto irreale
invece è la tua vita...
Coraggio e tieni duro!

sony ha detto...

nepal in piena regola. fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. immagino cosa stai passando. se hai trovato delle persone delle quali ti fidi pui fare affidamento su di loro. un prezioso e raro contributo. ti abbraccio

enrico ha detto...

il problema è che poi ti rimane sempre il dubbio e il sospetto di essere fregato. E' un po' un loop da cui non si esce.
Auguri comunque e facci sapere dove apri.
E i gioielli?

Anonimo ha detto...

Da tempo che non vi scrivo però vi leggo sempre e, come tutti gli altri sono profondamente spiaciuto per quanto vi sta accadendo... Vorrei essere in grado di aiutarvi in modo diretto e tangibile,inutile dire che non mi è possibile, posso solo accodarmi agli altri amici bloger per dirvi forza e coraggio vi siamo vicini..Non sto a dare consigli, immagino che appena vi si apre uno spiraglio, leverete i tacchi per altro sito e chissà non sia proprio un rientree in questa Italiota che pur disastrata sarà sempre meglio del Nepal . Con ammirato affetto Igor

Anonimo ha detto...

Sono IGOR è da tempo che non vi scrivo, però di tanto in tanto vi seguo e purtroppo ho constatato una vera debacle del Mammamia per colpa del personale e quanti altri hanno partecipato alla gestione, direttamente e indirettamente. Purtroppo la disonestà cronica è venuta a galla con tutte le sue brutture..Dire che dispiace è dir poco sembra quasi un eufemismo, è una tragedia che si consuma alle spalle di chi ha dato tutto e a messo in gioco non solo i propri capitali ma il credo e l'essenza di una vita..Non vorrei trascendere nel patetico, posso solo dirvi che vi capisco ho già passato in prima persona una tragedia del genere...NIKI e DARIO non sò sino a quale punto possa esservi di consolazione e di sprone morale a tirare avanti quel tanto che basta per infilare l'uscita al momento giusto..Non sto certo a darvi consigli non ne avete bisogno ma di certo un bel pizzico di fortuna vi aiuterà ci vuole..Sono certo che tutti gli amici blogger siano concordi nel dirvi e sopratutto darvi un presto arrivederci qui in Italia con ammirato affetto IGOR

bruchina ha detto...

Questa storia mi angoscia anche solo a leggerla, non riuscirei a sopportarla vivendola, mi piacerebbe darti consigli ma proprio non ne ho, posso dirti solo che ti sono vicina e cerca di essere prudente, in fondo questa avventura ti ha anche insegnato molto...
un abbraccio Roberta

heidi ha detto...

Coraggio!
h.

LUCA ha detto...

AMMIRO SEMPRE,NEI VARI VIAGGI CHE HO FATTO,QUANDO UNO STRANIERO (ITALIANO O EUROPEO IN GENERALE)SI METTE IN DISCUSSIONE CON QUALCHE ATTIVITA'(QUASI SEMPRE RISTORANTI,PER NOSTRA FORTUNA!)IN UN LUOGO STRANIERO. UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO A TE E A DARIO.NAMASTE' LUCA.

ParkaDude ha detto...

Esisterà anche un'oasi di bontà...? Certo che comunque siete stati molto sfortunati (sperando appunto che la vostra situazione non sia la norma per una nuova impresa in Nepal).
Continuo a seguirti con passione! La tua forza d'animo e la tua tenacia sono encomiabili, Niki.

Anonimo ha detto...

Già che sei nelle spese, vai una giornata in un'altra città e trova la gente giusta, quella che con cento dollari spezza le gambe a chi dici tu.
Sono soddisfazioni...
Dottordivago

berso ha detto...

ciao Niki, sono assente da tempo immemore ed ho letto tutto d'un fiato quelo che mi son perso.
Che dire, non ho più voglia di lamentarmi.
spero di beccarti prima o poi.
un abbraccio

niki ha detto...

@ Antonietta, lo so che sembra irreale, è per quello che non vi racconto tutto quello che è successo. Sarebbe troppo!

@Sony, purtroppo il Nepal sta peggiorando a vista d’occhio e ai vecchi vizi se ne aggiungono sempre di nuovi!

@ Enrico i gioielli? Sono troppo stanca per pensarci e comunque, anche lì, problemi.... Dove apriamo? Vicino a casa mia, due passi a piedi, nella zona più tranquilla e verde della città. La costruzione è piccola ma ha un giardino che per KTM è grande. Molto carina. Da oggi cominciano i lavori di adattamento a ristorante.

@ Igor, come dici bene tu, la tragedia è stato il tradimento. E il peggiore, come supponeva giustamente Ade, è venuto dalla persona a cui volevamo più bene! Speriamo di poterci incontrare presto in Italia!

@Roberta, non angosciarti, ne stiamo uscendo. E, sai, l’importante è sopravvivere SENZA incattivirsi. Duri sì, lo siamo diventati, ma non cattivi!

@ Heidi, ciao! :-)

@ Luca, stella, TUTTO ma non namasté, mi viene la nausea solo a sentirlo! ;-)

@ Parka Dude, oasi di bontà? Guarda che siamo nel subcontinente indiano! ;-)
Più che sfortunati. E abbiamo anche commesso un grosso errore, aprire in un posto in vista un ristorante. Una delle malattie endemiche dei nepalesi (a detta dei nepalesi stessi) è la gelosia... ci sono saltati addosso come cavallette. You bloody bastards stranieri che venite a succhiare il nostro paese. Come se non fossero 50 anni che loro vivono quasi esclusivamente degli aiuti occidentali!
Se continuo così divento leghista, ti rendi conto l’orrore, oltre al cattivo gusto della cosa!!!!!!! ;-)

@ Dottordivago, non ci crederai ma la tentazione ci era venuta.... E comunque uno è stato picchiato, anche se NON da noi o per nostro mandato, ma ha rotto talmente i coglioni a chi non doveva che gli hanno dato una ripassata. Noi lo abbiamo saputo per caso. E credi che il demente abbia imparato la lezione? Macché, ha rotto ancora le palle (a noi). Secondo me questi sono alieni. Un umano ha un minimo di buon senso in più! ;-)

@ Matteo e tu come va? Bacione!




 



 

LUCA ha detto...

HAI RAGIONE NIKI,ANCHE A MA DOPO QUALCHE GIORNO MI RISUONAVA NELLA TESTA COME UN MANTRA.CIAO E A PRESTO.

Mimmi ha detto...

Cara Niki, é vero che vi hanno triturato le balle a destra e a sinistra, ma di tante mele marce guarda quelle buone che sono rimaste al vostro fianco (tipo Karana e Koghendra). Se poi il nonno della tua conoscente arriva a parlare cosí della sua gente...
Non preoccuparti di dovermi rispondere: come ti ho giá detto qualche tempo fa, leggo i tuoi aggiornamenti e attraverso quelli trovo le risposte alle mie domande ;-)
Allora, in bocca al lupo per tutto e a presto!
Mik

bruchina ha detto...

Mi fa piacere sentirti dire che ne state uscendo, in quanto alla cattiveria, non avevo dubbi, cattivi si nasce...
ciao!!!

niki ha detto...

@ Ciao Luca!

@ Mimmi, quando non sono a pezzi completamente AMO rispondere!!!! Diventa una chiacchiera tra amici e non più un monologo! :-)

@ Roberta! Ciao! :-) Salutami la Toscana!