In questi giorni abbiamo (a casa) un sacco di elettricità. In compenso ci tolgono continuamente le linee del telefono e internet.
Una nostra amica nepalese ci raccontava che la generazione dei trentenni ricchi che lavorano, si stanno lamentando tantissimo per lo stress. Sognano di vivere in compounds stile occcidente, si lamentano che tutto quello che comperi è immondizia, che si rompe subito, che tutti imbrogliano di continuo, che non puoi mollare mai, mai, mai.
Il problema è che i continui disservizi, l’inaffidabilità della gente, la loro assoluta indifferenza a doveri o regole che non siano quelle, strettissime, della società indù, che però non contribuiscono all’andamento armonioso della società, ma servono solo a soffocare la minima autonomia dell’individuo, sono incompatibili con una società che vorrebbe raggiungere gli standard occidentali.
Vuoi la macchina? O almeno l’autobus di linea? Mandare a scuola i figli? Il telefonino? La televisione? Le medicine, gli ospedali? Le strade, i ponti? E allora la società deve evolversi. Le caste devono sparire. I super poveri devono migliorare la loro condizione. Il potere non può più essere detenuto da persone che per millenni lo hanno usato per tenere intere nazioni in stato di schiavitù.
Ognuno deve rendersi conto di avere diritti e doveri. Ma qui tutti credono che democrazia voglia dire “faccio quello che voglio quando voglio” e “ho tutti i diritti e nessun dovere”. Inoltre per il nepalese medio il lavoro è visto come degradante, non come mezzo per raggiungere degli scopi, per cui è praticamente impossibile motivarli.
Quello che penso, e posso sbagliare, non ho ricette di vita che valgano per tutti, le mie idee valgono per me. Quello che penso è che le NGO, invece che costruire scuole nelle quali si continua ad insegnare con l’insensato metodo nepalese che NON insegna ad usare la testa (la gente che pensa è pericolosa). Dovrebbero invece farsi carico della formazione degli insegnanti. Meglio che i ragazzini abbiano le loro lezioni sotto un ombrello, ma che venga loro insegnato qualche cosa di valido piuttosto che avere edifici nei quali verranno educati come tanti poveretti incapaci di pensare, di evolversi, di prendere la loro vita nelle loro mani!
mercoledì 17 giugno 2009
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7 commenti:
L'interesse dell NGO è costruire, cioè farsi dare dei fondi da impiegare per "aiutare" la povera gente.Ho visto tante di quelle schifezze .....non basterebbe un libro per raccontarle
brava niki, hai ragione sulle scuole..alla fine poi quello che si cotruisce va disrutto perché tenuto male. ci deve essere comunque volontá. é quella che secondo me manca tantissimo..la volontá di cambiare, di adeguarsi, di lasciar correre. anche questa cosa el lucchetto....é un volersi impuntare da parte loro...proprio non lo capisco guarda, speriamo bene.
ti abbraccio
Le ultime frasi che hai scritto mi sa che tra un pò varranno anche per qui....comunque hai ragione, meglio meno infrastrutture e più informazione e formazione per tutti.
Per quanto riguarda le NGO è da un pò che sono scettica, noi aiutiamo appena possiamo progetti in Brasile e Mozambico, ma solo perchè abbiamo amici che vanno personalmente con i nostri soldi e quanto raccogliamo e li portano di persona a chi ha bisogno.
Sono rimasta colpita del fatto che abbia "moderato" il mio commento al tuo post dell'altro giorno (quello inerente la morte di Teresa), o meglio che non l'abbia proprio pubblicato. Speravo, quantomeno, in una risposta alle domande che mi ero e ti avevo posto. Come hai detto tu in precedenza, é vero che c'é tanta cattiveria in giro, ma spero che non abbia interpretato il mio commento come tale. La mia voleva essere piú che altro una critica che ti inducesse ad una reazione, non ad una censura. Se hai deciso di rimanere lí dove sei, devi anche accettarne tutte le conseguenze. Le parole di conforto servono sempre, ma usarle come "medicina" per lenire i dolori di un male incurabile, alla fine non so quanto siano utili. Puoi anche rispondermi (se vuoi rispondermi) in privato.
Perdona la mia invadenza.
Chino il capo coperto di cenere e chiedo scusa per la storia della censura: ho trovato il mio commento, scritto in un tuo post precedente. Le domande rimangono peró sempre aperte :-)
Ariperdona la mia invadenza.
Queste tue parole dovrebbero essere lette da molti miei studenti che hanno a disposizione l'impossibile, ma si interessano solo di cose superficiali e insignificanti.
Quando lo capiranno, per molti sarà troppo tardi...
ciao!!!
@ Ade, qui è il paradiso delle NGO. E quando penso alla gente che manda i soldi, magari all'UNICEF per pagare stipendi da favola ai funzionari.... che schifo!
@ Sony abbiamo visto che i nepalesi sono irragionevoli, anche se hanno torto e non possono farcela, almeno però hanno la soddisfazione di averti sfinito! Sono pazzeschi!
Il nonno di Pramilla (nepalesissimo) le diceva: i nepalesi sono come le scimmie, non sono capaci di costruire niente e distruggono quello che altri hanno costruito.
@ Mimmi ti ho risposto nel post sucessivo
@ Roberta, gli farebbe bene si, soprattutto gli farebbe bene vivere qui e provare cosa vuol dire un anno di lotte invano....!!!! ;-)
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