martedì 26 maggio 2009

Una giornata qualsiasi

In questi giorni Dario ed io abbiamo lavorato come matti. Sia per promuovere il Mammamia, sia per altri progetti. Arrivavamo a sera così stravolti da dormire male la notte.
Poi ieri arrivo al mammamia seguo dei clienti, vado in cucina, insomma le solite cose e mi viene a parlare Neena. Lei e Anil lasciano il lavoro tra una settimana. La mamma sta male e li vuole con lei al villaggio per prendere in mano il ristorantino di famiglia.
E’ stato un tale colpo basso che ho vomitato il pranzo. La mia Neena, che ho sempre coccolato come una figlia, che pensavo avrei seguito sempre per aiutarla a migliorare sempre di più. Che ogni minima cosa veniva a dirmela perché ero la sua seconda mamma.
Lei è un cuoco addestrato perfettamente, perfino per la dolciaria. L’ho seguita personalmente perché all’inizio era un disastro (e tale tornerà in 6 mesi di lavoro al villaggio), le voglio un sacco di bene... questo è il Nepal.
Tu ci metti il cuore e loro te lo spezzano. In questo caso, come nel caso di Minod la causa è la famiglia.
Pensate che le famiglie italiane siano un po’invadenti? Bene, venite in India e Nepal e cambierete idea. Qui la famiglia può tutto. I figli sono pieno possesso dei genitori. L’individuo viene sempre sacrificato al clan.


Sacrificio di sangue appena avvenuto davanti ad un mandir.

Mi ricordo che anni fa ho letto un romanzo di un autore indiano. Raccontava la storia di un medico indiano che viveva e lavorava in Inghilterra. Non voleva saperne di tornare in India nemmeno per le vacanze perché con voleva ritrovarsi sotto il tallone di ferro di mamma, nonna ecc. Mi era sembrato esagerato e ho pensato che descrivesse una situazione anomala. Mi sembrava che la famiglia in questi paesi fosse qualche cosa di fantastico. Poi, vivendoci, la sto vedendo in maniera molto simile a quella del medico anglo-indiano.
Minod, Neena vedono i loro sogni infranti da questi genitori egoisti che pensano a loro, magari con affetto, ma prima di tutto come proprietà. Ed è normale. Nessuno pensa di ribellarsi. Minod era arrivato come cleener (uomo delle pulizie), poi era passato a lavapiatti e da una settimana aveva raggiunto il sogno della sua vita: stava avendo il training da cuoco! Arrivava al lavoro con il sorriso stampato sulla faccia era felice come un bambino. Ma la mamma lo ha richiamato al villaggio. Il giorno prima di partire è venuto a salutarmi. Se aveste visto la faccia! Ma per lui era impensabile una ribellione. Come per Neena e Anil che ieri piangevano come fontane.

E, by the way, adesso mi ritrovo senza camerieri....

Per fortuna che nel mezzo della tragedia è arrivato un pacchetino da Venezia. La meravigliosa Sony mi ha spedito un mucchio di film in CD. Brancaleone, la ragazza con la pistola, il vizietto, in nome del Papa re, nell’anno del Signore, Harry Potter, vacanze romane..... Appena arrivata a casa, con un magone così, ho fatto la doccia e mi sono fiondata a letto con Dario. Ci siamo sparati subito la ragazza con la pistola e Brancaleone. Così non abbiamo più pensato a niente. Oggi è il day off e penso proprio che lo passerò con i gatti e il computer, a letto, a guardare film. Per dimenticarmi di tutto, almeno per qualche ora!

17 commenti:

dede ha detto...

Niki, ti auguro di trovare presto un altro cuoco e altri camerieri da addestrare, ma non devi metterci troppo sentimento, il cuore è un organo delicato e si spezza facilmente ma non è sempre facile riaggiustarlo

Fra ha detto...

Tesoro mi dispiace tantissimo, deve essere terribile sentirsi abbandonati così. Ma vedrai che troverai presto dei validi sostituti, anche perchè tu sei una maestra eccezionale. Prendeti un po' di tempo per te, non pensare, ricaricati e poi riparti alla grande, come tu sai fare
Ti abbraccio fortissimo
fra

indonapoletano ha detto...

Cara Niki, nel prossimo pacchetto di film, fai aggiungere Fuoco su di Me e Impermanence. Il primo è un film premiato a Venezia con la storia di Gioacchino Murat (1815) da sfondo ad una bellissima storia di ideali, amore, amicizia). Il secondo è un documentario sulla vita del Dalai Lama. Ho collaborato alla coproduzione dle primo e alla postproduzione del secondo. Si trovano da Feltrinelli o altri anche ordinandoli. Per il resto, bh', che dire, tieni duro. Scusa per l'altra sera quando hai chiamato, ma ero preso da pezzi su Nepal, India, Pakistan e Sri Lanka.
Ci sentiamo presto.
Nello

Serena ha detto...

Mi dispiace molto.... che vita intensa e stressante.... Cerca di riposarti e non pensare a niente per un po' di ore...
Come si chiama quel libro di cui parli? mi ha incuriosita.

Gracie ha detto...

Si, dacci il titolo per favore....
E ormai ti conosco un pò anch'io, quel tanto che basta per pensare che tra un pò troverai altri ragazzi da educare per il ristorante, che magari arrivati ad un qualche traguardo se ne andranno anche loro per qualche motivo e dopo un attino di sconforto, ricomincerai da capo. Io credo però che tutto ciò che seminiamo non se ne vada perduto per sempre, magari un semino piccolo piccolo resterà nei cuori di questi ragazzi. La speranza è sempre l'ultima a morire.

Erica ha detto...

eh si e' dura... dai pero' c'e' un lato positivo nella tua storia sai? e non e' solo il pacco di Sony...! Almeno a te lo vengono a dire che se ne vanno! Qui non lo fanno, perche' sanno di darti un dispiacere che non vogliono darti e quindi se ne vanno senza dire un bel nulla!
Ieri stavo parlando con Cri di alzare di livello un ragazzo che lavora con noi da due anni, l'anno scorso gli era nata una figlia e l'ha chiamata come me, un bravissimo ragazzo... bhe se n'era andato a vendere cipolle con la moglie in un paese qua vicino da una settimana! lui non ha detto nulla per non dispiacerci, e gli altri hanno fatto lo stesso!
Baci, e rilassati con un bel film che fa sempre bene!

beta ha detto...

In questo momento non t'invidio neanche un po' ... ma sono sicura che appena ti sarai un po' riposata tirerai fuori tutta la grinta e riuscirai a riprendere quota... Un abbraccio

niki ha detto...

@ Dede cercherò, anche perché questo è davvero un paese che ti spezza il cuore se non stai attenta!

@ Fra, tempo per me non ne ho, per ora, ma sono già ripartita!

@ Nello, sempre felice di trovare un tuo commento e prima o poi chiacchiereremo, c'è sempre tempo!

@ Serena, è stato tanti anni fa, ed era un libro che mi è stato prestato, non ricordo proprio, mi spiace!

@ Gracie, lo so che la speranza è l'ultima a morire, ma comincio a desiderare che qualche cosa funzioni! Mannaggia!

@ Erica, lo fanno anche qui. Anzi, è tipico. Ma un minimo di preavviso te lo danno... per avere lo stipendio. Se invece hanno già avuto lo stipendio spariscono senza colpo ferire!

@ Beta, penso che nessuno mi invidi e non solo in questo momento! Abbraccio anche a te!

cristina ha detto...

Vasco Rossi diceva:"voglio una vita movimentata,........la voglio piena di guai...": mi sembra che possa diventare la sigla del Mammamia. Scherzi a parte, (prendila per quello che é: una battutaccia toscana)anch'io penso che a breve avrai nuovo personale ottimamente addestrato perché nel formare i prossimi dipendenti avrai un'esperienza pregressa che ti farà comodo per svezzare i nuovi in minor tempo e con ottimi risultati. In bocca al lupo. Cristina

niki ha detto...

@ Cristina, minor tempo e migliori risultati? Guarda che siamo in Nepal e che per ficcare in testa ai cuochi alcune elementari regole di igiene tipo che la carne tolta dal freezer NON si può rimettere nel freezer, ci ho messo mesi. La gente qui è lentissima ad acquisire le informazioni, per questo quando ti mollano ti viene da spararti! Ma cosa ci vuoi fare, è la vita.

iLa ha detto...

Certo é dura. Arriva un problema, lo risolvi ed eccone un altro, anche piú grosso. Forza tenete duro!
Forse non é di gran consolazione, ma tutte queste avventure vi permettono anche di conoscere meglio la cultura di questo paese.

Un abbraccio
iLa

SIMONE ha detto...

Ehi ragazzi posso venire io a fare il cameriere da voi? Sto per lasciare l'Italia per un pò e pensavo di venire dalle vostre parti. Non ci sono mai stato e avere un "appiglio" non sarebbe male.

Ade ha detto...

Ma non so ......si cerca sempre di dare una giustificazione al comportamento di questa gente , forse per noi stessi...... la delusione sarebbe troppo grande.....Credo però che non sappiano cosa sia la riconoscenza,vivono alla giornata e poi sono anche falsi.Perdonami Niki , forse sono troppo cinica

bruchina ha detto...

Cara Niki come vedi siamo in tanti vicino a te con le parole. Non serve dirai tu, però ti auguriamo con tutto il cuore di risolvere al più presto i tuoi problemi.
Il paese dove hai scelto di vivere è una disgrazia, ma tu sei sempre riuscita a risollevare la testa e lo farai anche questa volta.
Un abbraccio forte, ciao!!!

niki ha detto...

@ iLa, più che altro ci intostiscono. Io spero sempre che a forza di scossoni arriverà il giorno nel quale, in mezzo ai casini più neri potrò dire, seraficamente, problemi? Quali problemi?

@ Simone, tieniti in contatto, per ora... non saprei, stiamo programmando dei cambiamenti epocali. Ma non si sa mai!

@ Ade, cinica... o realista? Un bacione Niki

@ Roberta, siamo di nuovo in pista e chissà che un giorno non ci abitueremo a sto caos!

Daniela ha detto...

Niki, io non ti conosco se non attraverso le tue pagine e non so se ho il diritto di dirti che credo che anche tu faccia parte di quel club di persone che vuole fortemente essere il piu' razionali possibile, che danno con le loro scelte di vita quotidiana dimostrazione di forza di carattere, piedi per terra e compagnia cantante. Ciononostante non riescono mai completamente a togliersi di dosso il gene del sentimento, non possono (non vogliono, anche) rassegnarsi a vedere nelle persone di cui si attorniano, anche se per motivi strettamente professionali, solo uno strumento, un numero. Forse soffre meno chi riesce ad impostare la propria vita cosi' ma non credo che per "noi" (mi ci infilo) sia possibile. E per fortuna, consentimelo. Paghiamo il prezzo di questa scelta di persona. Ci attacca al cuore, chi ci delude sul fronte della fiducia e dell'investimento emotivo, anni luce prima di arrivare al danno al portafoglio che spesso c'e' e non da poco. Credimi, pero': cuori come il tuo si stropicciano un po', ma non si spezzano e ne resta sempre abbastanza per dare a qualcun altro quello che uno ha rifiutato. Continua a mettere passione ed affetto in quel che fai! Non saresti tu, diversamente. Mi sbaglio? Scusami per l'intromissione. Ti abbraccio, Dani

niki ha detto...

@ Dani, cosa ti posso dire se non: Grazie? Un abbraccio Niki