E noi, non parlando nepali rimanevamo con il dubbio, ma cosa si dicono? Abbiamo tentato di farci spiegare, ma in questa parte di Asia sono tetragoni ad uscire dai loro binari, a cercare di capire e farti capire: troppa fatica. Tashi, cosa gli hai detto? Madam gli ho chiesto se tizio è venuto. Ma come mai ci hai messo tanto? E ride.
Insomma i misteri della jungla nera rimanevano tali.
Finché qualche giorno fa un nostro amico, che vive e lavora in Nepal da più di 25 anni, che ama (pur arrivando anche lui a punte di esasperazione belle forti) questo paese, che è sposato con una nepalese ed è contento del suo matrimonio ha svelato l’arcano.

Emilio Salgari
Tutti i nepalesi sempre a menarcela che dobbiamo imparare il nepali e lui, in totale controtendenza ci fa, non ne vale proprio la pena. Io con i miei dipendenti parlo in inglese. Ma come tu parli benissimo nepali! E lui ci guarda e dice, si certo, l’ho imparato per comunicare meglio. Poi mi sono accorto che quando davo gli ordini in nepali non avevo risultati. Dicevo, fate il lavoro così e così, poi tornavo dopo una settimana e non avevano fatto niente. Ma perché? Eh sai, non abbiamo capito bene, potevi significare così, ma forse no, forse era diverso. Non sapevamo come fare... Così si è reso conto che il nepali è una lingua approssimativa, dove non è sempre chiaro quello che dici. Una parola può avere diversi significati così le cose si complicano sempre.
Allora ha mandato a lezione d’inglese i suoi dipendenti e da allora comunicano in inglese. E le cose funzionano.
Svelato un mistero. E, se la lingua è lo specchio di una cultura e a noi facevano studiare il latino per sviluppare la logica.....
p.s. Ci stanno dando un sacco di ore di elettricità, salvo poi toglierla quando non dovrebbero. TIpo: dovrebbe esserci dalle 8 a mezzogiorno. Alle 8.20 la tolgono. Alle 8.45 la ridanno. Alle 9.10 la tolgono ancora ma solo per 10 minuti e poi la lasciano anche nel pomeriggio (che teoricamente sarebbe off). Chi li capisce è bravo. Comunque la sera io gioro per casa con la pila in tasca...




6 commenti:
ah ah ah ha ...niki, mi hai fatto morire dal ridere......immaginavo ci fosse qualcosa di simile nel nepali ma a questo non ci avevo proprio pensato......
Quando hai parlato del tuo amico che vive in nepal da 25 anni ed è sposato con una nepalese ho pensato che fosse ....la persona che conosco anche io....ma poi ho riflettuto sul fatto che ai suoi dipendenti lui parla in nepali...un nepali piuttosto aggressivo e arrogante......
Spero che questo tuo amico non sia lo stesso che ha anche 2 figli quasi adolescenti.......
@ Sony, tranquilla, non solo non ha figli ma soprattutto non è italiano... non credo tu lo conosca. Inoltre non è una persona aggressiva o arrogante (altrimenti non lo definirei un amico) ed è rispettoso degli altri. E' una bella persona!
bene...per un momento ho pensato che frequentassi.......ah...non mi ci far ripensare...mi vengono i brividi......
film quasi in ultimo arrivo.
zafferano con tempi più lunghi...data la situazione dei posti di origine...ma mi sto impegnando....abbi fede...ce la farò.::)
Niki, dopo 'sta cosa che ci hai raccontanto, sospetto fortemente che anche l'Hindi sia una lingua piuttosto approssimativa... che faccio li mando tutti a lezioni d'inglese?
Interessante come una lingua davvero rispecchi la mentalità e la cultura di chi la parla!...
Serena
@ Sony sei un tesoro!
@Tuttoqua, potrebbe essere un'idea! ;-)
@ Serena, la lingua è l'espressione di un popolo. Guarda l'inglese, secco, pratico, commerciale. Sapessi anche solo tradurre le ricette! Noi abbiamo mille vocaboli per la cucina... loro no.
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