martedì 27 maggio 2008

Mattoni nepalesi

Non ve lo aspettavate un post sui mattoni, vero?
Ma i mattoni indiani e quelli nepalesi (sono di fattura identica) lo meritano. Sono così grezzi, così impastati e cotti male che vi danno subito l’idea della sicurezza delle costruzioni in questi due paesi. Quelli che vedete nelle foto sono "mattoni scelti di prima qualità" e costano il triplo degli altri...da noi neanche nelle case dei poveri durante il medioevo i mattoni facevano così male.



Qui tutto è fatto con la stessa accuratezza e amore per il particolare di questi mattoni, case, palazzi, impianti idraulici, impianti elettrici.



Nei paesi industrializzati ci facciamo problemi per la sicurezza e il risparmio energetico, qui si spreca a tutto gas e la sicurezza è un optional. Pensate che lo scorso anno il governo indiano (e il Nepal non è da meno) ammetteva che le linee elettriche governative (la nostra ENEL per capirci) hanno una dispersione di elettricità del 75%. Conoscendo il governo indiano vuol dire almeno l’ottanta, ottantacinque per cento reale.
E questo perchè i cavi sono di bassa qualità, appesi a fasci a tutto quello che capita, abbandonati, scoperti, a penzoloni.

Mi ricordo una sera a Kullu, passando, abbiamo visto quello che sembrava un fuoco di aritifcio ed invece era un grosso cavo della luce che, lasciato scoperto dai tecnici governativi, offriva un bello spettacolo pirotecnico gratis grazie alla pioggia!

5 commenti:

Barbara ha detto...

A parte i mattoni che riportano davvero ad un'altra epoca....la foto è del tuo orto vero?
E' meraviglioso!

Ti abbraccio,
Barbara

Fra ha detto...

Però quel rosso mette allegria...e poi vuoi mettere...fuochi d'artificio a sorpresa!
Ti abbraccio
FRa

elena ha detto...

..pensa che io mi sono portata giù in italia un mattone vecchio che avevo trovato in un paesino vicino a katmandu (il paesino è famoso per le statue del Buddha in legno di canfora, forse tu sai qual'è)...

grazie ancora

Elena

Brikebrok ha detto...

sorrido quando leggo questo tuo post ...
siamo lontane ma poi non è tutto così diverso, puoi immaginare i mattoni fatti in Burkina ...

beh, credo che nei paesi sviluppati si fa un 'idea troppo idillica di tutta questa "bella simplicità" del terzo mondo ...
un conto è pensare ai valori persi nel mondo di oggi e che loro ancora preservano, altra cosa è vedere la precarietà e la miseria medievale in cui vivono

niki ha detto...

Si Barbara è il mio orto, stiamo faticosamente rimettendolo in ordine, ma ci sta già dando delle soddisfazioni!

Si Fra, lo so, è l'effetto Nepal, ma poi quando i mattoni ti si sbriciolano tra le mani ti viene un nervoso!!!

Elena, ma tu sei malata di Nepal perfino peggio di noi!

Vera, adoro i tuoi interventi. Ci capiamo al volo!
Un enorme abbraccio
Niki